Il primo trailer di The Exorcist: Martyrs mostra Scarlett Johansson nel ruolo di Julie Miller, una detective newyorkese coinvolta in un’indagine dove i crimini rituali si intrecciano con la minaccia soprannaturale. Scritto e diretto da Mike Flanagan, questo nuovo episodio della saga è atteso esclusivamente al cinema il 12 marzo 2027.
- Il trailer completo è stato rilasciato il 9 ottobre 2026, dopo un teaser di 15 secondi pubblicato due giorni prima.
- Julie Miller indaga su un omicidio commesso in una chiesa, legato a un caso antico e all’assassino satanista Father Sunday.
- Il film mescola thriller poliziesco, religione e possessione demoniaca, con un cast che include anche Chiwetel Ejiofor, John Leguizamo e Diane Lane.
Il film horror mette così in scena un’eroina confrontata sia alle esigenze del suo lavoro sia alla protezione di suo figlio. Le prime immagini promettono un’indagine in cui ogni indizio riporta Julie verso un passato pericoloso.
Scarlett Johansson in The Exorcist: Martyrs: un’indagine che la prende di mira direttamente
In The Exorcist: Martyrs, Scarlett Johansson interpreta Julie Miller, detective della polizia di New York specializzata in omicidi. Il trailer la presenta al centro di un caso che sembra all’inizio rientrare nel lavoro abituale di un’investigatrice: esaminare una scena del crimine, stabilire collegamenti tra gli indizi e trovare l’autore dei fatti. La scoperta di un omicidio rituale in una chiesa conferisce rapidamente all’indagine una dimensione che va oltre le procedure ordinarie.
La vittima è un chierichetto di meno di 16 anni. Nella cripta, il nome di Julie è scritto con il sangue della vittima sui muri. Questo dettaglio cambia la natura del caso: la detective non è più solo incaricata di risolvere un crimine, ma sembra essere stata designata da chi l’ha commesso. Per lo spettatore, questa iscrizione funziona come una minaccia immediata e come un enigma. Perché Julie? Quale legame unisce questa scena alla sua storia?
La narrazione aggiunge a questa pressione professionale una responsabilità personale. Julie è una madre single che cresce Max, suo figlio di 12 anni, interpretato da Jacobi Jupe. Questa situazione può rendere ogni decisione più tesa: una pista seguita fino a tarda notte, un’assenza prolungata o un pericolo che si avvicina a casa non influenzano soltanto l’investigatrice. Minacciano l’equilibrio di una famiglia che il film inserisce nel suo dispositivo di suspense.
Un passato criminale che torna a perseguitare Julie Miller
I nuovi omicidi riportano Julie a Father Sunday, un serial killer satanista che aveva arrestato diversi anni prima. John Leguizamo interpreta questo personaggio, che il trailer mostra nel momento della sua esecuzione. Questa sequenza crea una contraddizione inquietante: se il criminale è stato condannato ed eseguito, come può il suo nome rimanere associato agli eventi in corso? Il film alimenta questa domanda senza fornire una risposta nelle immagini promozionali.
Questa costruzione dà all’indagine una forma di conto alla rovescia retrospettivo. Julie deve comprendere i crimini attuali, ma anche riesaminare un caso che credeva chiuso. Un vecchio dossier può contenere elementi trascurati, testimonianze incomplete o conseguenze che la giustizia non ha potuto valutare. La narrazione sembra fare di queste tracce la porta d’accesso a una minaccia soprannaturale, senza però cancellare il lavoro concreto della polizia.
Per rendere questo mix leggibile, il trailer pone diversi riferimenti visivi e narrativi:
- Una vittima ritrovata in un luogo religioso, al centro di un omicidio rituale.
- Una cripta dove il nome di Julie trasforma la scena in un avvertimento personale.
- Father Sunday, criminale eseguito la cui ombra sembra persistere dopo la sua morte.
- Max, la cui presenza ricorda che l’indagine può esporre la famiglia della detective.
Il primo obiettivo del film è dunque meno mostrare un mostro che mettere in crisi le certezze di Julie: la minaccia è criminale per i suoi segni, personale per il suo bersaglio e forse demoniaca per la sua origine.
Un trailer tra thriller poliziesco e possessione demoniaca
Il primo trailer completo, pubblicato il 9 ottobre 2026, presenta un equilibrio tra investigazione criminale e orrore soprannaturale. La progressione parte da elementi concreti — una vittima, una scena del crimine, un ex sospetto — per aprire progressivamente la possibilità di una presenza che non si lascia ridurre a una spiegazione poliziesca. Questo passaggio dal tangibile all’inspiegabile dà al film la sua principale leva: ogni prova può illuminare il caso o rendere il mondo di Julie più inquietante.
La scenografia religiosa gioca un ruolo centrale in questa evoluzione. La chiesa e la sua cripta non sono semplici luoghi visivamente oscuri; avvicinano il crimine a nozioni di colpa, fede e rituale. I simboli associati alla religione pongono i personaggi di fronte a segni che possono dipendere da una messa in scena umana o da una forza soprannaturale. Un’indagine metodica può bastare quando gli indizi sembrano prendere in prestito il linguaggio del sacro? È proprio questo dubbio che alimenta il suspense.
Il film non sembra abbandonare i codici del giallo a favore di un racconto classico di esorcismo. Julie resta una detective confrontata a fatti e vittime. Il personaggio di Father William, interpretato da Chiwetel Ejiofor, offre un altro modo di affrontare gli eventi: ex cappellano carcerario, può fungere da intermediario tra il mondo giudiziario e le questioni spirituali. Il trailer stabilisce così una collaborazione tra personaggi che non dispongono degli stessi strumenti per interpretare il pericolo.
Perché la cripta e gli indizi rituali instaurano la paura
In un thriller soprannaturale, la paura può nascere dal divario tra ciò che i personaggi sanno e ciò che sono in grado di provare. Un’iscrizione sanguinante ha una spiegazione materiale; il suo significato, invece, può rimanere opaco. Allo stesso modo, l’esecuzione di Father Sunday è un fatto giudiziario, ma non garantisce che il caso sia realmente chiuso. Il film si fonda su questa separazione tra la certezza dei fatti e l’incertezza del loro senso.
Il teaser di 15 secondi pubblicato il 7 ottobre 2026 aveva già mostrato un’indagine, una chiesa e i segni di una presenza demoniaca. Il trailer completo prolunga questa prima impressione dando più spazio a Julie e ai legami con Father Sunday. Questa campagna procede per gradi: prima un’immagine breve per creare un’atmosfera, poi una presentazione più sviluppata dei personaggi e del conflitto.
La forza del trailer sta in questa doppia lettura: ogni scena può appartenere a un’indagine criminale, lasciando al contempo intravedere una spiegazione soprannaturale. Lo spettatore è invitato a cercare indizi insieme a Julie, senza poter ancora decidere se il male è umano, demoniaco o entrambi.
Il cast di The Exorcist: Martyrs attorno a Scarlett Johansson
Attorno a Scarlett Johansson, il cast riunisce interpreti incaricati di rappresentare diverse sfaccettature dell’indagine. Chiwetel Ejiofor interpreta Father William, ex cappellano carcerario che aiuta Julie. Sasha Calle interpreta Gina Restrepo, una giovane detective. Laurence Fishburne appare nel ruolo di un prete coinvolto negli eventi, mentre John Leguizamo presta il volto a Father Sunday, l’ex assassino satanista al centro del passato dell’eroina.
Questi personaggi disegnano una squadra con competenze diverse. I poliziotti raccolgono gli elementi materiali e seguono le ramificazioni criminali; le figure religiose possono aiutare a interpretare i riti e i segni che trascendono l’ambito abituale di un’indagine. Il film può così mettere in parallelo due metodi senza rendere uno inutile: le prove restano necessarie, mentre alcuni fenomeni potrebbero richiedere un altro vocabolario per essere compresi.
Una minaccia che colpisce anche la famiglia di Julie
Diane Lane interpreta Mary, la madre di Julie, e Jacobi Jupe interpreta Max, il figlio di 12 anni della detective. La loro presenza evita che l’eroina sia definita solo dal suo distintivo. Come molti personaggi di thriller, Julie deve gestire vincoli contrastanti: avanzare in un’indagine pericolosa, rimanere disponibile per suo figlio e mantenere i legami familiari in un periodo in cui le minacce si accumulano.
Questa scelta può rinforzare l’impatto del suspense senza richiedere scene spettacolari a ogni momento. Una conversazione familiare interrotta da una chiamata di lavoro o un momento di preoccupazione di Julie per le domande di Max bastano a rendere il pericolo concreto. Se l’indagine si avvicina al suo focolare, il rischio non si misura più solo con la possibilità di una ferita o di un fallimento professionale. Riguarda la sicurezza di chi cerca di proteggere.
Il cast annunciato comprende anche Scoot McNairy, Gil Bellows, Samantha Sloyan, Rahul Kohli, Hamish Linklater, Carl Lumbly, Robert Longstreet, Matt Biedel, Kate Siegel, John Gallagher Jr., Benjamin Pajak e Carla Gugino. I ruoli di molti di loro non sono stati specificati nelle informazioni disponibili, lasciando un alone di mistero sul ruolo di ciascun personaggio nella trama. Diversi nomi sono associati a produzioni precedenti di Mike Flanagan, mentre Johansson occupa il centro di una nuova storia.
Samantha Sloyan ha descritto il progetto come il film più spaventoso realizzato da Flanagan. Questa dichiarazione esprime il suo apprezzamento personale e non costituisce una misura oggettiva dell’intensità del film. Concorda comunque con la tonalità della promozione, che punta sui brividi, sui luoghi religiosi inquietanti e sulla possibilità di una minaccia che sfugge a spiegazioni razionali.
Riunendo poliziotti, parenti e figure religiose, il cast offre al racconto diversi punti di ancoraggio emotivi. Julie non può risolvere il caso da sola senza mettere alla prova i legami che la definiscono.
Mike Flanagan e la nuova direzione della saga The Exorcist
Mike Flanagan firma la sceneggiatura e la regia di The Exorcist: Martyrs, presentato come il settimo capitolo della saga. Il regista si è fatto conoscere dal pubblico appassionato di horror con opere come The Haunting of Hill House, Midnight Mass e The Fall of the House of Usher. Ha anche adattato testi di Stephen King, tra cui Gerald’s Game, The Life of Chuck e Carrie. Questo percorso illumina l’interesse del progetto: Flanagan lavora spesso sul modo in cui traumi e convinzioni personali plasmano la paura.
La nuova storia si inserisce nell’eredità del franchise adottando però un punto di partenza poliziesco. Invece di seguire soltanto una famiglia confrontata a una possessione demoniaca, il film pone una detective al centro di una serie di crimini e collega il caso a un assassino che aveva arrestato. Questa prospettiva cambia la porta d’ingresso del racconto: lo spettatore scopre prima indizi, responsabilità e decisioni investigative, per poi trovarsi di fronte a elementi che minacciano di superare la logica criminale.
Dall’indagine alle questioni di fede
La presenza di Father William e di altre figure religiose permette di affrontare l’esorcismo come una questione sia spirituale sia drammatica. In un racconto di questo tipo, la fede non serve solo a creare immagini riconoscibili; può determinare il modo in cui i personaggi comprendono il male, valutano una minaccia e scelgono di agire. Di fronte a un fenomeno inspiegabile, Julie può chiedere prove, mentre un prete può interpretare certi segni attraverso una tradizione religiosa. Il conflitto tra questi approcci alimenta il thriller soprannaturale.
Il titolo Martyrs evoca esso stesso il sacrificio e la sofferenza legati a una credenza, senza che il trailer ne riveli ancora il significato preciso nel racconto. Associato alla cripta, ai simboli religiosi e all’omicidio rituale, conferisce al film una tonalità grave. Le immagini promozionali suggeriscono così un orrore che non si basa solo su apparizioni: affonda le radici in azioni, scelte e un passato che Julie credeva di controllare.
La saga entra in una nuova fase mantenendo il suo interesse per la possessione e gli scontri spirituali, ma inserendoli in un contesto contemporaneo di indagine urbana. Questa associazione può attrarre sia gli amanti del film horror sia coloro che preferiscono trame poliziesche strutturate. La sfida per Flanagan sarà mantenere le due linee in tensione: se gli indizi soprannaturali arrivano troppo presto, l’indagine perde mistero; se restano troppo astratti, la dimensione demoniaca rischia di sembrare decorativa.
La proposta si basa dunque su un incontro tra eredità e metodo nuovo: un franchise noto per l’esorcismo, un’eroina poliziesca e un regista abituato a sviluppare personaggi segnati dalle loro ferite. Il racconto può rinnovare la sua atmosfera senza rinunciare alle questioni di fede che appartengono al suo universo.
Data di uscita e calendario del trailer di The Exorcist: Martyrs
Dopo il teaser breve pubblicato il 7 ottobre 2026, il primo trailer completo è stato rivelato venerdì 9 ottobre. Il film è annunciato esclusivamente nelle sale il 12 marzo 2027. Questo calendario permette di distinguere chiaramente le fasi della campagna: un primo assaggio destinato a creare l’atmosfera, un trailer più sviluppato per presentare la trama, poi un’uscita al cinema qualche mese dopo.
| Evento | Data annunciata | Cosa rivela |
|---|---|---|
| Pubblicazione del teaser di 15 secondi | 7 ottobre 2026 | Una prima evocazione della chiesa, dell’indagine e della minaccia soprannaturale. |
| Rivelazione del trailer completo | 9 ottobre 2026 | Una presentazione più precisa di Julie Miller, di Father Sunday e del conflitto centrale. |
| Uscita esclusiva al cinema | 12 marzo 2027 | Il ritorno della saga sul grande schermo, in un’esperienza pensata per la sala. |
Cosa annunciano le prime immagini senza rivelare
Il trailer offre abbastanza elementi per comprendere la situazione di Julie, ma conserva diverse zone d’ombra. Non specifica la natura esatta dei fenomeni soprannaturali né il legame completo tra Father Sunday e i nuovi crimini. Non dettaglia neppure la funzione di diversi membri del cast. Queste assenze contribuiscono a mantenere il mistero: il pubblico ha punti di riferimento, non una spiegazione definitiva.
Il film è associato a Universal Pictures, e Blumhouse è stato citato anch’esso nella promozione. Sei prime immagini avevano accompagnato l’annuncio del progetto e della sua data di uscita. Il nuovo trailer sviluppa poi il principio narrativo: una detective conosciuta per il suo lavoro si trova di fronte a un caso che sembra conoscere la sua storia meglio di lei stessa.
Per gli appassionati del franchise, l’uscita in sala invita a osservare il modo in cui il film articola indagine e spettacolo orrorifico. Gli spazi chiusi della chiesa, le scene del crimine e i confronti tra personaggi possono beneficiare dell’oscurità e della concentrazione collettiva tipiche del cinema. Per gli spettatori attratti da Scarlett Johansson o dal lavoro di Flanagan, l’ingresso avviene piuttosto attraverso il personaggio di Julie e la progressione del caso.
Il calendario stabilisce infine un’attesa precisa: il trailer è disponibile da ottobre 2026, mentre il pubblico dovrà attendere fino al 12 marzo 2027 per scoprire la storia completa. Nel frattempo, il mistero si riduce a una domanda semplice, ma carica di conseguenze: quando il criminale è stato eseguito, chi continua ancora l’indagine — e chi cerca Julie?